Chi siamo e come lavoriamo
Chi c'è dietro Dove Navigare
Dove Navigare è un progetto di NPHYSIS SRL — sede legale in Viale Fantuzzi 8/B, 32100 Belluno (BL), partita IVA 01311020257, REA BL-457040, capitale sociale € 10.000,00, PEC nphy@pec.it — società che lavora di meteorologia, data science e consulenza scientifica avanzata. Nasce dalla conoscenza diretta della laguna di Riccardo Ravagnan, amministratore unico della società.
L'idea è semplice: i dati delle stazioni di rilevamento della laguna di Venezia sono pubblici, aggiornati e di buona qualità, ma sono difficili da leggere per chi deve prendere una decisione pratica — se uscire, dove andare, come si starà a bordo. Vento, altezza e periodo dell'onda, marea: presi singolarmente non rispondono a quella domanda. Messi insieme, e riferiti a una barca precisa, sì.
Per chi ha bisogno di un supporto professionale — la pianificazione di una traversata, un routing, un'assistenza dedicata — il riferimento è [meteomed.it](https://www.meteomed.it), il servizio nautico di Meteosolutions. NPHYSIS SRL ha un contratto di consulenza con Meteosolutions srl per lo sviluppo commerciale di Dove Navigare; i dati personali degli utenti di Dove Navigare non vengono comunicati a Meteosolutions srl.
Da dove vengono i dati
Le misure. Vento, altezza d'onda, livello di marea e temperature arrivano dalla rete di stazioni del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia, pubblicati come dati aperti dal Comune. Sono misure reali, non stime: diciotto stazioni distribuite fra il mare aperto davanti al litorale, le bocche di porto e l'interno della laguna, aggiornate ogni pochi minuti.
Le previsioni. Vento, precipitazione, instabilità e stato del mare per le ore e i giorni successivi sono elaborati a partire dai modelli distribuiti da Open-Meteo.
Ogni pagina indica sempre l'ora dell'ultima lettura, e distingue in modo esplicito ciò che è misurato da ciò che è previsto o stimato.
Come classifichiamo le stazioni
Una stazione non viene assegnata a un'area in base al nome, ma in base a dove si trova davvero: dentro o fuori la laguna, e a quale latitudine. Ne risultano cinque aree operative — mare aperto, bocche di porto e litorale, laguna nord, laguna centrale, laguna sud — che corrispondono a condizioni di navigazione diverse anche a poche centinaia di metri di distanza.
È una distinzione che conta più di quanto sembri. Malamocco Porto e Chioggia Porto, per esempio, portano il nome delle bocche di porto ma si trovano diversi chilometri più a ovest, dentro la laguna: contarle fra le stazioni di bocca avrebbe significato descrivere come "condizioni alla bocca" misure prese in acque riparate.
Come stimiamo il comfort a bordo
L'indice di comfort è una stima, e conviene dire subito che cosa mette dentro e che cosa non può sapere.
Mette dentro l'accelerazione verticale attesa, con riferimento ai criteri Nordforsk 1987 e alla norma ISO 2631-1; l'effetto di risonanza che si produce quando la lunghezza d'onda si avvicina alla lunghezza dello scafo, il motivo per cui una barca corta soffre l'onda corta della laguna più di quanto suggerirebbe la sua altezza; la risonanza di rollio all'ancora, che è il fastidio vero quando si è fermi in rada; e l'effetto del vento e delle raffiche.
Non sa la carena esatta, il carico, la distribuzione dei pesi, l'assetto, la direzione relativa dell'onda, la condotta di chi è al timone. Per questo lavora su classi di imbarcazione e non su modelli: dice come si sta tipicamente su un open di cinque metri o su un walkaround di sette, non come si sta sulla vostra barca in quel momento preciso.
Che cosa non misuriamo, e come lo diciamo
Il periodo dell'onda non è misurato dalle centraline. Le stazioni rilevano l'altezza, non il periodo — che è però la grandezza che decide se un'onda è fastidiosa o gestibile. Per il mare aperto il periodo viene dal modello previsionale; per la laguna viene da una stima statistica calibrata sull'area, perché il modello marino non risolve le acque interne e restituirebbe per il bacino di San Marco la stessa onda del mare aperto, fisicamente impossibile lì. Ogni volta che il periodo mostrato è una stima e non un dato di modello, la pagina lo dichiara.
Quando un dato manca, non lo inventiamo. Se una stazione non trasmette o una fonte non risponde, la pagina lo dice invece di mostrare un numero plausibile.
I sensori si guastano. Un anemometro fermo che pubblica zero è indistinguibile, da fuori, da una giornata di bonaccia in un punto riparato. Per questo teniamo sotto osservazione nel tempo il comportamento delle stazioni, e trattiamo con prudenza le letture che restano identiche troppo a lungo o che divergono in modo implausibile dalle stazioni vicine.
Limiti da tenere presenti
Il servizio ha natura informativa. Non è un bollettino ufficiale e non sostituisce gli avvisi ai naviganti né la valutazione di chi comanda l'imbarcazione. Le condizioni indicate per un'area sono una sintesi: dentro la stessa area, un canale riparato e uno specchio d'acqua esposto possono comportarsi in modo molto diverso. Le previsioni perdono affidabilità man mano che si allontanano nel tempo, e in laguna la circolazione locale del vento è difficile da risolvere per qualunque modello a scala regionale.