Come leggere la marea in laguna di Venezia
Edizione del · redazione Dove Navigare6 min di lettura

Un mare quasi chiuso con il suo battito
L'Adriatico è un mare lungo e stretto, chiuso a nord: la marea oceanica che entra dal canale d'Otranto ci mette ore a risalirlo e qui trova l'escursione più ampia di tutto il Mediterraneo. In laguna di Venezia la marea è semidiurna — due cicli al giorno, circa ogni 12 ore e 25 minuti — e la differenza tra alta e bassa arriva al metro nelle sizigie, i periodi di luna nuova e piena.
La laguna risponde come un grande bacino che si riempie e si svuota dalle tre bocche di porto: Lido, Malamocco e Chioggia. Per questo i tempi della marea non sono identici ovunque: l'onda di marea entra dalle bocche e si propaga verso l'interno, e tra Chioggia e la laguna nord possono passare decine di minuti di sfasamento.
ZMPS: a cosa si riferiscono i centimetri
Tutti i livelli che leggi su Dove Navigare sono espressi in centimetri sullo Zero Mareografico di Punta della Salute (ZMPS), il riferimento storico istituito nel 1897. Quando leggi «+40 cm» non significa che l'acqua è alta 40 centimetri: significa che il pelo libero è 40 centimetri sopra quel piano di riferimento ottocentesco. Il livello medio del mare oggi è sensibilmente più alto di quello zero, ed è per questo che le soglie di acqua alta si superano più spesso di un tempo.
Crescente e calante: la parte che interessa a chi naviga
Tra un estremale e l'altro la marea non si muove in modo lineare ma come una mezza sinusoide: lenta vicino al massimo e al minimo, veloce a metà canale. È la stessa interpolazione che usiamo nelle nostre stime di livello istantaneo. La conseguenza pratica è nota a ogni lagunare: vicino allo stacco (la «stanca») le correnti sono deboli, a metà marea sono più forti, specialmente alle bocche e nei canaloni.
- In stanca: poca corrente, manovre facili, ma attenzione ai fondali in bassa e ai ponti in alta.
- A metà marea: corrente massima — nei canali stretti e alle bocche può superare i due nodi.
- Canali bassi e barene: si passano meglio in crescente, quando l'acqua «tiene» e ti perdona l'errore.
La sessa, il vento e la pressione: perché il previsto sbaglia
L'Adriatico ha una propria oscillazione libera, la sessa, con un periodo di circa 21 ore e mezza: quando il mare viene «scosso» da vento o pressione, continua a oscillare come l'acqua in una bacinella per giorni, sommandosi alla marea astronomica. In più lo scirocco spinge acqua verso nord e la bora la spinge via, e la pressione atmosferica alza o abbassa il livello di circa un centimetro per ettopascal.
Risultato: l'estremale previsto può essere superato o mancato di parecchi centimetri. Le previsioni del Centro Maree — quelle che pubblichiamo nella pagina Marea — tengono conto di tutto questo con modelli numerici, ma un margine di una decina di centimetri resta fisiologico.
Come usarla con Dove Navigare
Nella pagina Marea trovi fase, livello stimato e prossimi estremali; nell'Archivio puoi riguardare un anno di massimi e minimi, utile per riconoscere i periodi di sizigia. Nel dubbio pratico — «passo da quel canale?» — guarda sempre anche la tendenza: +30 cm in calante verso un minimo basso è una cosa, +30 cm in crescente verso un massimo alto è un'altra.
E oggi, com'è messa la laguna?
Il marinaio virtuale conosce queste guide e i dati di adesso: chiedigli pure come applicare quello che hai letto alle condizioni di oggi.