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Temporali estivi in laguna: leggerli prima che arrivino

Edizione del · redazione Dove Navigare6 min di lettura

Illustrazione di un grande cumulonembo temporalesco al tramonto sul mare, con un motoscafo che rientra verso la bocca di porto

Come nasce un temporale estivo

Servono tre ingredienti: aria calda e umida nei bassi strati, aria più fredda in quota, e un innesco che faccia partire la risalita. In estate il nostro innesco preferito sono le Prealpi, che scaldano al sole e «sparano» celle verso la pianura e la laguna nel tardo pomeriggio; il secondo è la linea di convergenza tra brezza di mare e aria di terra.

L'energia disponibile si misura con un indice (il CAPE): quando è alto, il tardo pomeriggio può trasformare una giornata perfetta in un groppo con raffiche oltre i 40 nodi che dura venti minuti. Il temporale estivo è breve e violento: è questa la sua cattiveria.

I segnali che lo precedono

  • Cumuli che crescono a torre nel pomeriggio e si «incudiniscono» in cima verso le Prealpi.
  • La brezza che muore all'improvviso o gira in modo innaturale: il temporale risucchia e poi risputa aria.
  • Una linea scura e bassa che avanza con un bordo netto (il groppo): il vento arriva pochi minuti dopo.
  • Il calo improvviso di temperatura: se l'aria si raffredda di colpo, il grosso è arrivato.

Cosa c'entra la marea

La marea governa i flussi d'aria di basso livello tra mare e laguna? No — la fisica del temporale è tutta atmosferica. Ma c'è una correlazione indiretta che la tradizione locale conosce e che il nostro modello di rischio usa come aggiustamento: con la marea crescente i flussi umidi da sud-est sono favoriti e le celle tendono a scivolare verso la laguna nord (Burano, Cavallino, Jesolo); con la calante il flusso si inverte e l'esposizione si sposta verso Chioggia e la laguna sud.

È una correlazione prudente, non una legge: il grosso della previsione lo fanno energia, umidità e copertura nuvolosa. Nella pagina Temporali trovi il livello di rischio calcolato così, ora per ora.

Se ti raggiunge

  • Prima: rientra per tempo se il rischio è marcato — il temporale estivo arriva più veloce di quanto sembri.
  • Giubbotti indossati, pozzetto libero, cime e parabordi assicurati, tambuco chiuso.
  • Ridurre tela o velocità prima che arrivi la raffica, non durante.
  • Lontano da alberi, ponti e strutture metalliche se ci sono fulmini; in barca a vela non toccare sartie e albero durante l'attività elettrica.
  • Alla fonda: aumentare il calumo e verificare la tenuta prima del groppo, il vento gira e può arrivare da direzione opposta.

E oggi, com'è messa la laguna?

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